Anker Prime Charger 160W è un caricatore USB-C GaN intelligente, capace di erogare 140W per porta o 160W totali, PowerIQ 5.0, Bluetooth, efficienza 95%.

Il 28 aprile scorso è entrata in vigore anche per laptop e computer portatili la normativa europea EU 2022/2380, che obbliga i produttori a includere (anche) porte USB-C per la ricarica. Questo vale ovviamente per i nuovi dispositivi immessi sul mercato e da ora in poi sarà quindi possibile buttare via tutti i vecchi alimentatori (spesso con prese proprietarie) e munirsi di un qualsiasi caricatore USB che supporti il Power Delivery, eliminando la necessità di avere un apparecchio di ricarica per ogni dispositivo posseduto. In pratica e per fare una citazione in stile Signore degli Anelli, ne basterà “Uno per Domarli”. Se è vero che questa opzione è possibile, nasce però il bisogno di un caricatore in grado non solo di avere più porte, ma di soddisfare anche le richieste più energivore e magari anche di poterle controllare. É in questo contesto che si inserisce Anker Prime Charger 160W, un caricatore compatto con tecnologia GaN, capace di erogare fino a 160W di output totale e ben 140W da ogni singola porta. Prime Charger non è però il classico caricatore, al contrario include oltre che uno smart display e un tasto per controllare lo stato della temperatura, l’output sulle varie porte (nonché quello totale) e include varie funzioni avanzate accessibili dall’app per smartphone al fine di controllare il dispositivo a 360°.

Design e costruzione

Questo caricatore USB C di Anker si fa sicuramente notare per la sua parte frontale, dove risiedono il pulsante tattile e il display. Quest’ultimo infatti non è touch, e ben venga che non lo sia in quanto, nonostante una dimensione di circa 1,3” che lo rende ottimo per la lettura di informazioni di base, l’uso con le dita potrebbe diventare frustrante con un’area così limitata. Inoltre, il pulsante posto subito al di sotto è più che sufficiente in quanto permette di ciclare con un tocco la schermata, mentre con 2 di modificare l’opzione e con 3 di ruotare manualmente lo schermo. Dico manualmente perché tutto ciò avviene in automatico in quanto il caricatore è equipaggiato con un sensore di gravità (un accelerometro in essenza).

Per quanto riguarda il resto della scocca troviamo la classica colorazione grigio antracite (tipica di tutta la serie Prime, la abbiamo infatti già trovata nella PowerBank Anker da 165W) con una finitura molto resistente a graffi e soprattutto alle ditate. Per quanto riguarda i lati non c’è molto da dire se non che su quello destro troviamo il logo Anker e quello Prime. Le cose si fanno più interessanti quando andiamo a vedere il retro del dispositivo dove sono ospitate le 3 porte USB-C, denominate C1, C2 e C3 in modo ascendente. Tralasciamo però per un secondo quest’ultime parliamo invece della spina, che è in grado di piegarsi di 90°. La funzione è chiaramente pensata per quando si viaggia o ci si sposta per andare a lavoro, all’università o semplicemente da un amico, permette di occupare meno spazio ma non solo, rende il caricatore USB C anche più sicuro da trasportare in quanto la prima sezione che si rompe in questo tipo di dispositivi è sicuramente quella che sporge all’esterno. 

Il tutto è tenuto insieme da due cerniere con un sistema leggermente molleggiato che quindi permette un bloccaggio in posizione abbastanza sicuro, anche se bisogna fare attenzione quando si inserisce il caricatore nella spina: essere perpendicolare alla parete in questa operazione non è sempre scontato e mi sono infatti ritrovato spesso a chiudere il caricabatterie piuttosto che inserirlo nella presa di corrente.

 Funzioni & app Anker

Dallo schermo del caricatore è possibile accedere a 5 diverse schermate, con la prima, quella generale, che ci da informazioni sull’output totale, sullo stato della connessione BT e quello dell’Active Shield, cioè la protezione termica di Anker che rimodula in maniera intelligente la potenza per evitare surriscaldamenti e danni.

Inserendo un cavo si viene automaticamente riportati a questa schermata che però ci mostra anche una piccola chicca “nascosta”: Anker Prime Charger 160W è in grado di riconoscere automaticamente la potenza massima del cavo che abbiamo collegato, funzionando anche un po’ da dispositivo diagnostico.

Premendo il tasto si giunge poi alla pagina della potenza erogata che differenzia l’informazione precedente con il consumo su ogni porta. Arriviamo successivamente all’informazione sulla temperatura, di utilizzo solo qualitativo in quanto abbiamo una sorta di slider che ci dice se ci stiamo avvicinando al limite termico (non ci sono numeri, tantomeno si può modificare niente) e veniamo anche informati se il calore è tale da lavorare in modalità normale o ste sta avvenendo una modulazione della potenza al fine di raffreddarsi.

La quarta schermata è quella della modalità di ricarica, che è l’unica in cui il doppio tap per modificare le impostazioni può essere utile: da qui è possibile far decidere il tutto all’AI oppure usare la modalità standard che di default da priorità alla prima porta (C1). Le possibilità non solo queste però; accedendo all’app e connettendosi tramite Bluetooth (che poi è l’ultima anche delle schermate del display) è possibile accedere a opzioni aggiuntive.

Per quanto riguarda le modalità di carica oltre che alla AI 2.0 possiamo modificare cosa fa quella alternativa, o cioè se tenere l’impostazione che prioritizza la porta superiore oppure se usare la modalità “due laptop” che taglia la potenza della porta C3 a 20W e assicura invece alle prime due 70W utili per caricare un portatile alla massima potenza. Infine è disponibile una modalità personalizzata che ci dà libertà massima di deviare la potenza come più ci aggrada con l’unica condizione di non superare i 160W.

Altre impostazioni dell’app includono la durata di accensione dello schermo, la sua luminosità, in che direzione deve avvenire la rotazione, la lingua del dispositivo (non è però presente l’italiano) o l’auto identificatore del caricatore che serve a visualizzare i dettagli del dispositivo in carica per solo alcuni modelli di smartphone. Fra le “gimmick” c’è anche la possibilità di inserire uno screensaver personalizzato (io ho scelto il mio Leo ad esempio) inserendo un’immagine di nostro gradimento che può anche restare fissa sullo schermo del caricabatterie.

L’opzione più utile e anche più importante è quella della scelta dei protocolli di ricarica per poter migliorare la velocità di ricarica e le compatibilità e, premendo il pulsante interrogativo in alto c’è anche qualche consiglio su quali disattivare a seconda del dispositivo che si ha. Inoltre le impostazioni sono applicabili sia per tutte che per una singola porta e si può quindi letteralmente dedicare la porta Cx per determinati tipi di device o di produttori differenti.

recensione anker prime charger 160w caricatore usb c premium 22

Infine è possibile controllare la potenza erogata, il voltaggio e l’amperaggio di ogni porta dalla pagina principale semplicemente scorrendo in basso, oltre che temporizzare la spegnimento di ognuna da 5 minuti a 24 ore, aumentando i casi d’uso del dispositivo.

Thermals e prestazioni: efficiente anche nel raffreddamento

Spendiamo due parole sulla sua capacità di dissipare calore. Anker cita una densità di potenza di 1,35W/cm³ per questo caricatore USB C, il che da una parte significa tanta potenza in un formato piccolo ma, d’altro canto, si traduce anche in una peggiore dissipazione del calore in quanto c’è minore superficie per farlo. Devo dire però di essere rimasto contento delle prestazioni sotto questo punto di vista, arrivando ad un picco di 48 gradi (parecchio caldo al tatto ma nulla di ché) in una stanza con 30,3°C, dopo 45 minuti con una potenza media erogata di 95W. 

L’alta efficienza del 95% ha quindi permesso al Prime Charger di non andare mai in throttling termico mantenendo la potenza costante su tutte e 3 le porte finché i dispositivi non hanno cominciato a richiederne in minore quantità per via della batteria carica. La modalità AI è quindi ottima e funzionale e, dal mio punto di vista è quella da preferire.

Fascia premium = prezzo premium, ma Prime Charger è anche molto di più

Anker Prime Charger 165W ha un prezzo di listino di 130€ e si posiziona quindi in una fascia “pericolosa” per questo tipo di dispositivi e che sicuramente spaventa l’utente che potrebbe pensare di comprarlo dato l’investimento alquanto corposo. Devo però dire che, dopo averlo provato riesco a giustificare molto di più questo posizionamento che mi aveva invece lasciato un po’ perplesso all’inizio.

La ragione è semplice: non è semplicemente un caricabatteria GaN, ma è molto, molto di più. Intanto, voglio spezzare una lancia con la più semplice delle considerazioni: 3 caricatori USB-C con porta singola non costano poi molto di meno, in quanto si arriva, per prodotti di qualità, a sorpassare tranquillamente la soglia dei 60€, e se si richiedono potenze nella fascia medio alta si arriva alla soglia dei 90€.

La seconda, forse più profonda, è che è un dispositivo estremamente versatile e funzionale, che tiene in mente l’utente finale con piccoli accorgimenti e comodità come quella della presa che si piega su se stessa che tornano utili più volte di quanto pensiate e che non vanno date per scontate. Nella stessa categoria rientra poi l’incredibile personalizzazione che potete dargli e vi ricordo che funziona parzialmente come strumento di diagnostica per i cavi (ma anche i dispositivi) e da temporizzatore, oltre ad avere feature di sicurezza e automatiche che altri dispositivi simili o di fascia inferiore non possono che sognare.

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Dal canto mio il dispositivo però è ancora migliorabile: la prima cosa che vorrei vedere, oltre alla possibilità di piegare la presa è quella di ruotarla, però probabilmente qua entrano in gioco considerazioni sull’efficienza che tenderebbe a diminuire drasticamente. La seconda è software, in quanto i grafici sarebbero estremamente più utili se si potessero navigare, cosa che al momento non è possibile, ma che mi auguro che Anker deciderà invece di modificare.

Anker Prime Charger 160W gode al momento di una sconto di 30€ sullo store ufficiale di Anker Italy tramite il codice WS24PW48VDS4 che porta il caricabatterie USB C nella fascia sub 100€, mentre si trova su Amazon allo stesso prezzo di circa 99€.

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Davide Sponchiado
Appassionato di motori, in particolare su due ruote, nutro un'inesauribile curiosità per tutto ciò che riguarda la tecnologia e il progresso tecnologico stesso. Amo approfondire, scoprire, sperimentare, ma soprattutto condividere. Il mio obiettivo è trasmettere questa passione agli altri, sperando di accendere in loro lo stesso entusiasmo che anima il mio pensiero, nell' incessante ricerca dell'ennesimo stimolo che dia vita a idee e storie da raccontare.

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