OpenAI presenta ChatGPT Images 2.0. Il nuovo modello GPT Image 2 introduce il ragionamento visivo e la ricerca web. Da oggi disponibile per tutti gli utenti.
OpenAI ha ufficializzato il lancio di ChatGPT Images 2.0, l’ultima iterazione del suo strumento creativo che introduce logiche di elaborazione finora assenti in questo segmento. Il nuovo corso con GPT Image 2 privilegia la ricostruzione dei processi logici rispetto al mero impatto visivo della versione precedente. La novità che sposta gli equilibri riguarda l’integrazione di quelle che la casa madre definisce “capacità di ragionamento”. A differenza dei modelli tradizionali che traducono il testo in pixel in modo lineare, questa versione può fermarsi a riflettere e secondo quanto dichiarato da OpenAI è ora in grado di “ragionare sulla struttura dell’immagine prima di generarla”.
Per gli abbonati ai piani Plus, Pro, Business ed Enterprise, questo significa poter contare su un chatbot che effettua ricerche sul web in tempo reale per arricchire il contesto o analizza i file caricati dall’utente per fornire spiegazioni dettagliate. Si tratta di una soluzione capace di stabilizzare l’output visivo a fronte di specifiche molto dettagliate. Chiunque utilizzi questi strumenti sa quanto sia difficile mantenere lo stesso personaggio in due immagini diverse. ChatGPT Images 2.0 prova a risolvere il problema permettendo la creazione di fino a otto immagini contemporaneamente con la funzione “thinking” attivata.
La funzione garantisce la persistenza di personaggi, oggetti e stili grafici in un’intera sequenza. OpenAI sottolinea come questo sviluppo sia pensato per facilitare la produzione di pagine di manga, serie di immagini per i social media o progetti di arredamento per ogni stanza di una casa. È una risposta diretta alla pressione competitiva di Microsoft e Google, che con MAI-Image-2 e Nano Banana Pro hanno cercato di presidiare la fascia alta del mercato. Il nuovo motore spinge la risoluzione fino a 2K e introduce una flessibilità nei formati mai vista prima nell’ecosistema ChatGPT, con rapporti d’aspetto che spaziano dal panoramico 3:1 all’ultra-verticale 1:3.
Un ulteriore elemento di novità risiede nel testo grafico, dove OpenAI garantisce miglioramenti per le lingue orientali rispetto ai classici caratteri latini. Il sistema ora gestisce con precisione testi in giapponese, coreano, cinese, hindi e bengalese, aprendo di fatto l’utilizzo dello strumento a mercati globali che finora dovevano ricorrere a sessioni di fotoritocco post-generazione. Tutti gli utenti, inclusi quelli che utilizzano la versione gratuita e gli sviluppatori su Codex, hanno accesso immediato ai miglioramenti sulla resa dei dettagli cinematografici, della pixel art e dei manga. L’avvio della distribuzione odierna impone un cambio di passo rispetto ai precedenti aggiornamenti.

















































