Chatbot AI gratis a confronto: ChatGPT, Gemini, Claude, Copilot, Perplexity e Duck.ai. Limiti di ogni piano free e quale conviene in base all’uso.

Milioni di persone in Italia scrivono ogni giorno a un chatbot AI gratis per un’email, una traduzione o una ricerca veloce. Spesso passano dall’uno all’altro senza un criterio preciso, perché ChatGPT, Gemini, Claude, Copilot, Perplexity e Duck.ai aggiornano i piani gratuiti quando vogliono e i limiti si scoprono solo usandoli.

La scelta giusta dipende soprattutto da cosa devi fare più spesso, che sia scrivere, programmare, studiare o cercare fonti aggiornate. Le migliori alternative gratuite a ChatGPT aiutano a confrontare prezzi, funzioni e differenze delle app che possono sostituirlo.

Cosa cambia tra un chatbot gratis e uno a pagamento

Un chatbot AI gratis copre già la maggior parte degli usi quotidiani, dalla scrittura di un testo al riassunto di un documento, dalla traduzione di una frase alla risposta a una domanda. La differenza con i piani a pagamento riguarda soprattutto tre aspetti, dai messaggi che puoi inviare prima che il sistema rallenti o passi a un modello più semplice fino a quanto testo puoi caricare in una sola conversazione. Il terzo aspetto è l’accesso a funzioni avanzate, come la ricerca approfondita su più fonti o la generazione di immagini senza limiti giornalieri.

I modelli più potenti restano quasi sempre riservati agli abbonati. Un utente gratuito può comunque ottenere risposte di buon livello, perché anche le versioni “ridotte” dei modelli sono nettamente più capaci di quelle di due anni fa. Il vero limite emerge con un uso intenso, quando carichi più PDF nello stesso giorno, generi decine di immagini o mantieni sessioni di lavoro lunghe più ore.

ChatGPT gratis: cosa include e i suoi limiti

ChatGPT gratis dà accesso limitato a GPT-5.5 Instant, con messaggi e caricamenti ridotti rispetto ai piani a pagamento. La generazione di immagini resta limitata e più lenta, la Deep Research è ridotta e la memoria tra conversazioni copre solo un contesto minimo.

  • Modello disponibile: GPT-5.5 Instant, con accesso limitato a GPT-5 Thinking Mini per i ragionamenti più complessi.
  • Messaggi e caricamenti: OpenAI dichiara che i limiti del piano Free sono dinamici e variano in base al traffico del sistema, senza un numero fisso mai pubblicato. Sui piani Go e Plus il tetto arriva a 160 messaggi ogni 3 ore su GPT-5.5 Instant, poi il sistema passa in automatico a GPT-5.5 Instant mini.
  • Generazione immagini: disponibile ma limitata e più lenta rispetto al piano Plus.
  • Memoria e contesto: memoria limitata tra le conversazioni, finestra di contesto più ridotta rispetto ai piani a pagamento.
  • Ricerca web e Codex: entrambi presenti ma con accesso limitato.

Chi supera spesso questi limiti passa a ChatGPT Go (circa 8 euro al mese, uso ampliato) o a Plus (circa 23 euro al mese, con GPT-5.6 Sol e Deep Research esteso).

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Gemini gratis: cosa include e i suoi limiti

Gemini gratis parte da zero euro al mese e include Gemini 3.6 Flash con accesso variabile al modello 3.1 Pro. Lo spazio cloud si ferma a 15 GB su Gmail, Drive e Foto, condiviso con il resto dell’account Google.

  • Modello disponibile: Gemini 3.6 Flash, con accesso variabile a 3.1 Pro in base al carico del sistema.
  • Funzioni incluse: generazione e modifica di immagini, Deep Research, Gemini Live, Canvas, Gem personalizzati.
  • Spazio cloud: 15 GB condivisi tra Gmail, Drive e Foto.
  • Limiti di utilizzo: calcolati sul carico computazionale del prompt, non su un numero fisso di messaggi. Tra i piani, AI Plus raddoppia i limiti standard, AI Pro li quadruplica e AI Ultra arriva a 5 o 20 volte quelli di AI Pro.
  • Finestra di contesto: 32.000 token senza abbonamento, contro 1 milione di token su AI Pro e AI Ultra — un salto che incide soprattutto su documenti lunghi e conversazioni estese.

Google AI Pro sblocca 5 TB di spazio, Deep Research esteso e una finestra di contesto da 1 milione di token per 21,99 euro al mese. Il piano intermedio, Google AI Plus, resta un’opzione più economica a 4,99 euro al mese per chi vuole solo il doppio dei limiti gratuiti.

Claude gratis: cosa include e i suoi limiti

Claude gratis include il modello Sonnet, la gestione di Progetti con memoria persistente e gli Artifacts per creare documenti e piccoli programmi interattivi. Mancano Claude Code, Claude Cowork e l’accesso al modello Opus, riservati al piano Pro.

Il piano gratuito basta per un uso occasionale, che sia rispondere a domande, rivedere un testo breve o avere un aiuto su un singolo problema. Anthropic non pubblica un limite di messaggi per il piano Free, ma dichiara che Pro offre almeno 5 volte l’utilizzo per sessione rispetto al gratuito, un salto che chi lavora su codice o documenti lunghi tutti i giorni sente in fretta.

Pro costa 18 euro al mese (15 con l’abbonamento annuale) e aggiunge Claude Code, Cowork, Claude Design e l’accesso a più modelli, mentre Max parte da 90 euro al mese con un utilizzo 5 o 20 volte superiore a Pro.

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Microsoft Copilot: cosa cambia dopo il ritiro di Copilot Pro

Microsoft ha ritirato Copilot Pro standalone a fine 2025 e oggi il piano a pagamento si chiama Microsoft 365 Premium, con un costo di 22 euro al mese che include Copilot avanzato insieme allo spazio cloud e alla suite Office intera, distribuito su tre livelli di prezzo (Personal, Family, Premium) invece che come abbonamento separato.

Cosa include oggi il piano gratuito

  • Accesso: via browser su copilot.microsoft.com, app mobile o barra laterale di Microsoft Edge.
  • Modello: accesso di base, senza priorità nei momenti di traffico elevato.
  • Generazione immagini: disponibile con limiti più stretti rispetto ai piani a pagamento.
  • Integrazione Office: nessuna nelle app desktop, solo attraverso il sito o l’app Copilot separata.

Cosa cambia con Microsoft 365 Premium

Il piano aggiunge agenti AI capaci di creare report di ricerca con citazione delle fonti, un utilizzo esteso di Copilot in Word ed Excel, e 6 TB di spazio cloud condivisibile fino a sei persone, con le funzioni AI riservate al titolare dell’abbonamento. Chi vuole solo Copilot nelle app Office senza il livello massimo trova già in Microsoft 365 Personal, a 10 euro al mese, un utilizzo superiore alla versione gratuita.

Perplexity e Duck.ai: le alternative orientate alla ricerca

Alcuni chatbot AI gratis, come Perplexity e Duck.ai, non nascono per scrivere testi ma per la ricerca con fonti verificabili, ciascuno con una soluzione diversa.

  • Perplexity Free: ricerche Pro limitate al giorno, accesso ai soli modelli base, nessuna Deep Research né generazione di immagini. Il piano Pro sblocca ricerche Pro illimitate, modelli avanzati e il browser Comet per 20 dollari al mese.
  • Duck.ai, il chatbot gratuito di DuckDuckGo: accesso senza account a più modelli gratuiti di provider diversi. Tra questi uno pensato per la velocità, uno con ricerca web integrata, un modello open source e uno di Anthropic per riassunti e analisi testuali. Le richieste passano attraverso un relay che rimuove l’IP prima di raggiungere il provider e le conversazioni non vengono usate per addestrare i modelli.

Chi cerca informazioni aggiornate con citazioni dirette parte meglio da questi due strumenti che dai chatbot generalisti.

Tabella comparativa: quale scegliere in base all’uso

Modello freePunto di forzaLimite principale
ChatGPTGPT-5.5 InstantVersatilità generaleImmagini e Deep Research limitate
Gemini3.6 FlashIntegrazione con Gmail e DriveSpazio cloud fermo a 15 GB
ClaudeSonnetProgetti con memoria persistenteNessun accesso a Opus o Claude Code
CopilotModello baseAccesso diretto da EdgeNessuna integrazione Office nel piano free
PerplexityModelli baseCitazioni delle fontiRicerche Pro contate
Duck.aiVari modelli leggeriNessun account richiestoMeno funzioni avanzate

La tabella mette in fila i compromessi di ciascuno strumento, dai messaggi limitati allo spazio cloud ridotto fino alle funzioni riservate ai piani a pagamento, così puoi confrontarli prima di decidere quale usare.

Per scrivere e studiare

Tra i sei, ChatGPT e Gemini restano la scelta più solida per chi scrive tutti i giorni, dal messaggio veloce al testo più lungo, senza dover cambiare strumento a metà lavoro. Gemini aggiunge un vantaggio per chi lavora già con Documenti e Gmail, mentre ChatGPT resta più versatile fuori dalle app Google.

Per programmare

Claude gratis, pur senza Claude Code, gestisce bene la spiegazione e la revisione di frammenti di codice grazie al modello Sonnet. Il piano base regge finché il lavoro resta su un singolo file, ma su un repository intero o su task agentici che vanno avanti da soli su più passaggi serve passare a Pro.

Per la ricerca e le fonti aggiornate

Perplexity risponde e cita subito la fonte, mentre Duck.ai conviene a chi vuole provare più modelli senza vincolarsi a un account.

Passare nella stessa conversazione da un testo a un’immagine e poi a un comando vocale mostra una differenza tra i sei, perché Gemini gestisce il passaggio senza uscire dall’app o cambiare strumento. È il motivo per cui Google Gemini resta la scelta più equilibrata se puoi tenerne aperto solo uno.

Quando conviene passare al piano a pagamento

Nessuno strumento gratuito copre bene tutti gli usi contemporaneamente, ed è questo il punto che tiene insieme tutto il confronto fatto finora. Un consulente che deve mostrare a un cliente il valore di un chatbot AI gratuito può partire da Gemini per l’integrazione diretta con Documenti e Fogli condivisi in azienda, senza costi aggiuntivi. Un piccolo ecommerce che vuole automatizzare le risposte frequenti trova in Copilot gratuito un primo test, prima di valutare Microsoft 365 Premium se il volume di richieste cresce.

Il passaggio al piano a pagamento ha un ritorno misurabile quando il lavoro si ripete su base regolare. Google riporta il caso della Rhythm Foundation, un’organizzazione no-profit che usa Gemini incluso nel piano Workspace per preparare le presentazioni destinate ai finanziatori dei propri concerti gratuiti e ha visto scendere il tempo per la prima bozza da ore a pochi minuti. Il piano usato in questo caso è a pagamento, non quello gratuito di cui parla questa guida, ma spiega bene perché molte aziende passano a un abbonamento quando il lavoro diventa ricorrente.

Domande frequenti

D: Quale chatbot AI gratis conviene usare per il lavoro quotidiano?

R: Dipende dalle app già in uso, ma per un uso trasversale (testo, immagini, voce) Google Gemini gestisce il cambio tra formati diversi già nel piano gratuito, senza bisogno di altri strumenti.

D: I chatbot AI gratis hanno un limite di messaggi al giorno?

R: Sì, ma variano per strumento. ChatGPT Go e Plus dichiarano 160 messaggi ogni 3 ore, mentre il piano Free resta dinamico e OpenAI non ne pubblica mai uno fisso.

D: Copilot Pro esiste ancora?

R: No, è stato ritirato. Le sue funzioni sono confluite in Microsoft 365 Premium, a 22 euro al mese con Copilot avanzato incluso.

D: Un chatbot AI gratis può sostituire completamente un piano a pagamento in azienda?

R: Per un uso occasionale sì, ma un piano a pagamento conviene quando il lavoro diventa ricorrente, come fanno molte aziende dopo la fase di test.

D: Perplexity gratis include le citazioni delle fonti?

R: Sì, anche il piano Free mostra le fonti citate nelle risposte. Cambia invece il numero di ricerche Pro giornaliere e l’accesso ai modelli avanzati.

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