Durante la call finanziaria Q1 2026, Samsung annuncia il nuovo Exynos 2700. Il SoC a 2 nm GAA promette efficienza e potenza per i prossimi Galaxy S27.

Durante la conference call sui risultati finanziari del primo trimestre 2026, il colosso sudcoreano ha confermato lo sviluppo di Exynos 2700, il chip che erediterà il testimone dell’attuale serie 2600. Le indiscrezioni diventano così una tabella di marcia definita. L’analista Bryan Man ha confermato su X che i lavori procedono senza intoppi, con un risultato positivo per la divisione semiconduttori del gruppo. L’aspetto interessante di questa notizia è processo produttivo scelto per questo hardware. Samsung utilizzerà il suo nuovo nodo GAA a 2 nm di seconda generazione, una scelta che nelle intenzioni dei tecnici dovrebbe garantire un salto in termini di gestione energetica e potenza bruta. L’azienda ha parlato di un incremento delle capacità di calcolo dedicate all’intelligenza artificiale e dichiaranto che “Exynos 2700 è in fase di sviluppo come previsto, basandosi sulla competitività tecnologica di punta del suo predecessore 2600. Prevediamo di poter ampliare ulteriormente la nostra quota di mercato offrendo prestazioni AI migliorate”.

L’architettura interna non subirà stravolgimenti sul fronte della proprietà intellettuale, poiché Samsung continuerà ad affidarsi ai design di ARM per quanto riguarda CPU e GPU. Tuttavia, i primi dati emersi dai benchmark suggeriscono l’integrazione di un cluster CPU a 10 core con una configurazione inedita, pensata per rendere Exynos 2700 una versione più rifinita e matura rispetto ai tentativi precedenti. Resta però un’incognita non trascurabile legata ai consumi. I test condotti su Exynos 2600 hanno evidenziato picchi di assorbimento preoccupanti, capaci di toccare i 30W sotto stress, valori che solitamente appartengono a processori per notebook e che portano inevitabilmente a fenomeni di thermal throttling negli smartphone. Il successo di questo nuovo componente sarà legato alla capacità di Samsung di ottimizzare le frequenze di lavoro prima del lancio della serie Galaxy S27. La sfida è aperta, soprattutto perché la concorrenza non resta a guardare. Qualcomm è già pronta a schierare la prima generazione di chip a 2 nm, con lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 e la sua variante Pro che promettono di alzare l’asticella della competizione.

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Alessandro Valenti
La mia passione per l'elettronica supera la semplice curiosità per le novità di mercato e si fonda su una solida preparazione ingegneristica, necessaria per capire se un dispositivo mobile garantisce efficienza e stabilità termica anche sotto carichi di lavoro intensi. Da oltre dieci anni analizzo l'architettura dei processori per proporre recensioni che vanno oltre la scheda tecnica, poiché costruisco ogni giudizio su test empirici rigorosi capaci di rivelare la reale sostanza dell'hardware e di orientare gli utenti verso prodotti durevoli e performanti, al di là delle tendenze del momento.

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