La Casa Bianca prolunga la scadenza per TikTok: altri 90 giorni concessi da Donald Trump per finalizzare un accordo e tutelare i dati degli utenti americani.
Arriva per ordine esecutivo del presidente Donald Trump una nuova proroga di 90 giorni per TikTok, che sposta ancora una volta la scadenza per una vendita forzata delle sue attivitĂ negli Stati Uniti. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha reso nota martedì la decisione, che costituisce il terzo rinvio concesso da quando Trump è entrato in carica a gennaio. La firma presidenziale allontana temporaneamente lo spettro di un divieto totale della piattaforma sul suolo americano. La posizione del presidente Trump presenta una duplice natura, come indicato dalle dichiarazioni ufficiali. Da un lato, l’amministrazione esercita una forte pressione tramite la minaccia di un blocco, spingendo per una cessione delle attivitĂ americane. Dall’altro lato, la portavoce Leavitt ha specificato con chiarezza la volontĂ presidenziale di non oscurare TikTok. Le dichiarazioni riportate dalla CNN chiariscono come la concessione di tempo aggiuntivo sia strumentale alla finalizzazione di un accordo, la cui meta è una piena tutela dei dati che consenta agli americani di proseguire con l’uso dell’app.
Il destino operativo di TikTok negli Stati Uniti è appeso alle complesse trattative portate avanti dai funzionari americani. Pochi aggiornamenti sono emersi riguardo allo stato dei negoziati dalla precedente proroga di aprile, suggerendo una situazione di stallo. Qualsiasi potenziale accordo raggiunto tra la societĂ e gli acquirenti richiede l’imprescindibile approvazione da parte delle autoritĂ di governo cinesi. Questa condizione rappresenta un ostacolo di natura geopolitica. La fragilitĂ di questi colloqui è stata dimostrata in passato, quando le discussioni furono interrotte bruscamente. Causa diretta di quel fallimento furono i dazi commerciali imposti dall’amministrazione Trump sulle importazioni dalla Cina.
Mentre ile trattative diplomatiche faticano a progredire, esiste l’interesse concreto da parte di numerosi potenziali acquirenti per le operazioni statunitensi di TikTok. La ricerca di una via d’uscita commerciale aveva prodotto giĂ ad aprile una potenziale soluzione. Diverse fonti avevano suggerito un piano che prevedeva il coinvolgimento degli attuali investitori statunitensi dell’azienda. Secondo questo schema, questi investitori avrebbero potuto trasferire le loro partecipazioni azionarie dentro una nuova entitĂ societaria. La nuova societĂ sarebbe stata creata appositamente per gestire le attivitĂ americane di TikTok, isolandole dalla casa madre e rispondendo alle preoccupazioni sulla sicurezza dei dati.
Con la firma del nuovo ordine esecutivo, il conto alla rovescia di novanta giorni riparte per la terza volta. Durante questo lasso di tempo, l’amministrazione USA si impegnerĂ a finalizzare l’accordo, come confermato dalla portavoce della Casa Bianca. La piattaforma e i suoi milioni di utenti americani si trovano quindi di nuovo in una condizione di attesa, con un futuro dipendente dall’esito di trattative commerciali e, soprattutto, da permessi internazionali. La necessitĂ del benestare cinese rimane il fulcro della questione, elemento che trasforma una transazione aziendale in un complesso caso diplomatico tra due potenze globali.


















































