13 Dicembre, 2019

Spam e truffe, difendersi così!

Lo Spam, si sa, rende infernale la gestione della posta elettronica. Certo, le moderne caselle email sono in grado di “captare” questo tipo di messaggi spostandoli in una cartella dedicata, ma non sempre funziona a dovere. Per combattere il fastidiosissimo fenomeno dello Spam possiamo ricorrere all’utilizzo di un particolare servizio Web pensato ad hoc per bloccare i “messaggi spazzatura” e le richieste da parte dei truffatori.

Come vedremo, il tool si prende la briga di rispondere per noi usando identità inventate di sana pianta e facendo quindi perdere tempo a chi scrive dall’altra parte lasciandogli credere di dialogare con la sua vittima. Il servizio in questione si chiama Spamnesty (https://spa.mnesty.com), è facilissimo da usare e da configurare ma, questo è bene tenerlo a mente, funziona solo ed esclusivamente con le email in lingua inglese.

Andiamo dunque a scoprire come fare per configurarlo e utilizzarlo al meglio allo scopo di far perdere tempo ai truffatori che pensano di poterci raggirare indisturbati.

1. Accediamo alla nostra casella di posta.

Apriamo il browser per accedere alla nostra Webmail (ad esempio Gmail) o avviamo sullo smartphone l’app per gestire la posta elettronica. Dalla cartella Spam, scorriamo i messaggi in elenco e individuiamo quello al quale vogliamo rispondere utilizzando il servizio Spamnesty.

2. Inoltriamo il messaggio a Spamnesty.

Apriamo un messaggio di spam da utilizzare per il test, clicchiamo sul pulsante per l’inoltro e spediamo il tutto all’indirizzo di posta elettronica sp@mnesty.com avendo l’accortezza di rimuovere tutti i nostri dati personali eventualmente presenti nel corpo del messaggio.

3. Seguiamo lo scambio di email.

Spamnesty rimuoverà il nostro indirizzo email e ne userà uno suo per rispondere al messaggio di spam, intavolando così una conversazione con chi è dall’altra parte. Riceveremo anche un link per seguire la “chiacchierata”, spesso molto divertente. Così facendo, il lavoro del truffatore verrà reso più impegnativo, al punto da fargli sospendere lo scambio dei messaggi.

4. Cosa dicono gli utenti?

Visitando la home page di Spamnesty passiamo seguire anche le conversazioni altrui. Sono elencate in corrispondenza della sezione Conversations ed ordinate per mittente, oggetto, data e numero di messaggi scambiati. Apriamone qualcuna per scoprire che molte delle email ricevute offrono finti servizi per la creazione di siti Web, ma in realtà nascondono pesanti truffe.

Condividi sui tuoi social
Francesco Palmieri

Blogger & Social Media Manager

Translate »