Le EarFun Tune Pro sono cuffie wireless che si posizionano nella fascia di prezzo budget ma con un set di funzioni da pro: ANC, 120h autonomia, Hi-Res, BT 5.4.

Nuovo appuntamento in casa EarFun con le Tune Pro, un paio di cuffie wireless equipaggiate con delle specifiche di tutto rispetto, che vi faranno quasi dubitare della fascia di prezzo in cui si riescono a collocare. La qualità audio è assicurata dalla certificazione Hi-Res Audio (in modalità cablata), ottenuta affidando il suono a un doppio driver da 40mm in pellicola PET in abbinamento con uno da 10 mm con diaframma LCP, l’abbinamento permette di coprire una più vasta frequenza per un’esperienza sonora il più naturale possibile. Anche il resto della dotazione è di alta qualità – come ci ha sempre abituato EarFun dopotutto – sono presenti ANC ibrido, 5 microfoni con cancellazione del rumore con algoritmo AI e una batteria da 1100 mAh che permette fino a 120 ore di riproduzione continua con una singola carica.

Specifiche tecniche

  • Design: Over ear a padiglione
  • Connettività: BT 5.4 multipoint, USB-C, jack audio 3,5mm
  • Hi-Res: sì, solo cablato
  • Driver: 40mm PET + 10 mm LCP
  • Microfoni: 5 con algoritmo di cancellazione AI
  • Batteria: 1100 mAh
  • Autonomia: fino a 120 h (ANC OFF) o 80 h (ANC ON)
  • Ricarica: 3 h
  • Peso: 289.5 g
  • Dimensioni (mm): 195.3 x 164.9 x 81.4
  • App: EarFun Audio

Design curato con qualità audio ottima

All’interno della confezione troverete oltre alle cuffie stesse, un cavo USB-C, un jack 3,5 a 3,5 mm e un manuale d’uso.

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Da subito possiamo scovare una differenza sostanziale nell’uso dei materiali in confronto alla sorella Wave Life: l’esterno non è solo plastica ma è stato usato anche del metallo, presente nella parte esterna del padiglione e che ospita il logo della casa. I due cuscinetti sono molto morbidi e comodi e contengono al loro interno la lettera R o L a seconda del lato, permettendo così un rapido riconoscimento del verso giusto mantenendo allo stesso tempo un design molto pulito all’esterno.

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Sulla cuffia sinistra sono presenti l’USB-C, che oltre alla ricarica permette anche di abilitare la modalità Hi-Res, 2 dei 5 microfoni e il tasto fisico per la modifica delle specifiche di funzionamento dell’ANC impostabile fisicamente su 3 modalità: acceso, in cui le cuffie riducono il rumore attivamente, suono ambientale – in questo caso viene amplificato il suono esterno per una migliore consapevolezza dell’ambiente – o spento.

Su quella destra invece sono presenti il jack 3,5mm, con cui si attiva, anche in questo caso, la modalità ad alta risoluzione, i tasti di controllo del volume, quello di accensione e spegnimento e i 3 microfoni mancanti. L’archetto, infine, è rivestito con un materiale molto morbido – forse il più soffice, il che la rendono almeno sul lato comfort, una fra le migliori cuffiette Bluetooth di EarFun mai provate, con la struttura estensibile in metallo e plastica.

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Lato software l’app EarFun Audio non ha aggiunto differenze significative in confronto a quando ve ne abbiamo parlato nella recensione delle OpenJump. Vogliamo comunque menzionarne alcune piccole differenze tra cui: la possibilità di customizzare i controllidisattivare la carica USB da app quando collegato ad un dispositivo multimediale (così da evitare di scaricare la batteria, ad esempio del vostro smartphone mentre si ascolta la musica) e selezionare – solo in app – l’ANC su 5 livelli invece dei 3 fisici menzionati precedentemente.

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Sul fronte audio, l’esperienza risulta molto soddisfacente, specialmente in modalità cablata o con la Theater mode attiva, con un suono ben bilanciato e ricco, fatta eccezione per i bassi che sembrano un po’ sporcati – forse dall’uso del doppio driver – e non sono robusti quanto ci si aspetterebbe da una soluzione a padiglione chiuso. La potenza delle cuffie è più che sufficiente, specialmente considerato che l’ANC ibrido funziona in maniera estremamente efficiente, con anche la modalità di amplificazione dell’audio ambientale che se la cava molto bene e ci ha onestamente sorpreso in quanto riusciva a riprodurre i suoni vicini molto chiaramente. Le cuffie wireless vanno però in crisi aumentando il volume verso il massimo – specialmente sopra il 90% – con distorsioni che, a seconda del brano, diventano notabili e fastidiose.

Conclusioni: funzioni Pro ad un prezzo da budget

Nonostante qualche piccolo difetto, il prodotto rappresenta una delle miglior cuffie Bluetooth presenti nella sua categoria di prezzo e, data la possibilità di attivare la gaming mode, che permette latenze molto ridotte, questo può tranquillamente posizionarsi come una delle miglior cuffie wireless per gaming sotto i 70€, tutto questo grazie anche ai 5 microfoni con riduzione AI che permettono una ricezione della voce cristallina in praticamente ogni momento e un’autonomia spaventosa che vi permetterà riproduzioni continue su più giorni, addirittura settimane a seconda dell’uso, senza preoccuparvi dello stato di carica, ottima cosa visto che manca la carica rapida.

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L’audio – sempre a patto di non aumentare il volume al massimo – è davvero corposo e completo, specialmente alle frequenze più alte, in qualunque modalità vogliate ascoltare i vostri brani, con un notevole salto di qualità una volta avviate in modalità cablata. L’app resta aimassimi livelli e, nonostante non si sia evoluta negli ultimi tempi, mantiene comunque delle feature – come quella che permette di creare il proprio equalizzatore sulla base delle capacità uditive – tipiche dei flagship di altre marche. Il prezzo consigliato delle EarFun Tune Pro è di circa 69€ al momento in cui scriviamo, e le potete trovare sia dallo store virtuale su Amazon che su quello ufficiale dal sito di EarFun nel solo colore nero.

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Davide Sponchiado
Appassionato di motori, in particolare su due ruote, nutro un'inesauribile curiosità per tutto ciò che riguarda la tecnologia e il progresso tecnologico stesso. Amo approfondire, scoprire, sperimentare, ma soprattutto condividere. Il mio obiettivo è trasmettere questa passione agli altri, sperando di accendere in loro lo stesso entusiasmo che anima il mio pensiero, nell' incessante ricerca dell'ennesimo stimolo che dia vita a idee e storie da raccontare.