Dicembre 10, 2019

REBO, la bottiglia intelligente che vuole salvare il pianeta

Chi ci segue sa che dedichiamo volentieri spazio a start up ed aziende che presentano progetti o prodotti Eco-friendly. Il tema ci sta a cuore e parlare di certe realtà è il nostro modo per contribuire a realizzare un disegno più ampio, per la salvaguardia dell’ambiente.

Di recente siamo venuti in contatto con il team di REBO, di cui, con orgoglio, fanno parte diversi ragazzi italiani. Una start up il cui scopo è creare la prima bottiglia che pulisce l’ambiente mentre la usiamo. Un progetto ambizioso quanto nobile che nasce da una dolorosa consapevolezza: la plastica sta devastando il nostro pianeta. Grandi macchie di immondizia coprono miglia dei nostri oceani; tristemente famose sono le isole di spazzatura che compaiono in superficie e si spostano con le correnti; dolorose, per chi ama il mare e le sue creature, sono le immagini di animali marini morti, con lo stomaco pieno di plastica. E il problema plastica è ancora più ampio perché ovviamente non riguarda solo gli oceani. Riflettere è d’obbligo. Fare qualcosa per rimediare non è solo doveroso, è una necessità per il nostro futuro e quello delle prossime generazioni.

Ma come funzionerebbe REBO? Tanto per iniziare ovviamente la bottiglia non è di plastica ma è in acciaio inossidabile, facile da lavare e riutilizzare. Penserete che si tratta della classica borraccia. Invece no, perché il progetto non finisce qui. L’idea è questa: raccogliere una bottiglia di plastica che inquina per ogni volta che REBO viene ricaricata e bevuta. REBO è infatti una bottiglia intelligente che grazie alla tecnologia presente nel suo tappo tiene il conto dell’acqua che si beve e rilascia in base a questo crediti sulla blockchain per pagare il costo della raccolta delle bottiglie di plastica consumate. L’app registra i crediti generati e il totale delle bottiglie raccolte.

Il costo viene sostenuto dagli sponsor del prodotto e sostiene chi risiede in regioni estremamente povere, che sono anche le più colpite dal fenomeno delle isole galleggianti di immondizia e dalla nascita di discariche senza controllo, andando a migliorare le condizioni di vita di queste popolazioni.

Il progetto è nato nel 2018 e ad oggi il team sta lavorando per migliorarne alcuni aspetti. La campagna crowdfunding è aperta e la consegna degli ordini è stimata per aprile/maggio del prossimo anno.

Se volete saperne di più, REBO è su Indiegogo https://igg.me/at/rebobottle.

Condividi sui tuoi social
Francesco Palmieri

Blogger & Social Media Manager

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Translate »