È naturale che la durata di un disco fisso sia circoscritta, indipendentemente dal fatto che si tratti di un modello meccanico o allo stato solido. Tutto dipende dalla quantificazione di tale limite. In ogni caso non devi preoccuparti.

Le unità allo stato solido, pur sfruttando una diversa modalità operativa, hanno una vita media talmente lunga da non impensierire né in ambito professionale né tanto meno in quello domestico. Senza addentraci troppo in tecnicismi che non avremmo spazio per approfondire, ti basti sapere che un SSD è molto più affidabile di un disco meccanico.

In primo luogo proprio perché non ha parti in movimento, quindi non ci sono né piatti né testine che possono danneggiarsi. In seconda battuta è meno soggetto a rompersi a causa di sollecitazioni esterne: bruschi spostamenti, cadute accidentali e così via.

Infine, durante il suo funzionamento, produce molto meno calore. L’unico limite cui deve sottostare nel suo ciclo vitale è la capacità delle proprie celle di memorizzare un numero di dati finito. Questo parametro è riportato da tutti i produttori e possiamo consultarlo sotto la voce TBW che sta Terabytes written o Tarabytes scrivibili. Pensa che, ad esempio, gli SSD Samsung 860 PRO da 4 TB hanno un tempo operativo di 4800 TBW!

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