Agli albori di Internet c’era IRC, acronimo di Internet Relay Chat, un sistema di messaggistica testuale basato su canali indipendenti e non controllati. Ai tempi d’oro, cioè alla fine del secolo scorso, più di un milione di utenti, in gran parte geek, utilizzavano oltre 500.000 canali per scambiarsi idee e documenti. Il tutto nella maniera più libera possibile. Poi con il nuovo millennio sono arrivati i social network e se all’inizio un’iniziativa come Twitter poteva sembrare uno spazio libero e indipendente, ben presto ci si rese conto che non era proprio così. Tutte le interazioni, infatti, avvengono su server controllati dall’azienda e sono perciò centralizzate. Per non parlare poi di Facebook e degli altri social che non solo hanno un animo commerciale, ma anche la tendenza a influenzare direttamente i contenuti degli utenti. Stanca di doversi rifugiare negli anfratti del Dark Web, una piccola community di sviluppatori di tutto il mondo ha deciso così di mettere a punto una propria rete sociale, federata ma allo stesso tempo gestita separatamente in “istanze” utilizzando il progetto di Eugen Rochko, un tedesco 24enne e del suo Mastodon.

Anonimi con poco

Mastodon può essere definita come una rete di microblogging decentralizzata che utilizza il protocollo ActivityPub per interconnettere tra loro più istanze. Un’istanza non è altro che un server a cui dovremo registrarci e che a sua volta potrà collegarsi a migliaia di altre istanze sparse per il mondo. Il meccanismo assomiglia a quello della posta elettronica, in cui un indirizzo email è collegato a un server ma può comunque comunicare con tutti gli altri indirizzi.

In Italia l’istanza principale è Mastodon Italia che può essere raggiunta all’indirizzo mastodon.uno, ma ce ne sono molte altre come sociale.network, mastodon.sociale.network o mastodon.partecipa.digital. A differenza degli altri social, per registrarsi non è necessario inserire il proprio numero di telefono ed è possibile collegarsi solo con un nickname, basta  solo fornire
un indirizzo email valido. Una volta registrati, il nostro nome utente assomiglierà a quello della posta elettronica. Così, per esempio, chi scrive  ha come nome del suo profilo @fpensa@mastodon.uno.

Messaggi o Toot

Su Mastodon i messaggi si chiamano Toot (cioè il verso dell’elefante, simbolo del social) e nell’istanza italiana mastodon.uno è prevista la lunghezza massima di 500 caratteri per ogni toot. A loro volta i toot possono essere pubblici, visibili solo a chi ci segue e privati. Attenzione però, perché ogni istanza può usare proprie regole, politiche di moderazione, lingua e argomenti preferiti di discussione. Per questo è consigliabile scegliere l’istanza più vicina alla nostra sensibilità e ai nostri interessi. Rimane comunque sempre possibile migrare il proprio profilo presso un’altra istanza senza perdere contenuti e follower. Per avere maggiori informazioni su Mastodon vi rimandiamo comunque al sito www.mastodon.it.

Mastodon e oltre

Oltre a connettersi tra loro, le istanze di Mastodon fanno parte del Fediverso (acronimo di Federated Universe). Si tratta di un ambiente globale a cui possono partecipare software differenti ma che hanno in comune tra loro l’utilizzo di standard aperti e liberi.

Trump lo usa per il suo social network ma…

Dopo essere stato buttato fuori da Facebook, Twitter e da gran parte degli altri social per i contenuti violenti e pieni di fake news della sua comunicazione, l’ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pensato bene di investire qualche milione di dollari nella creazione di un proprio social. Peccato che i suoi sviluppatori si siano basati sul codice Open Source di Mastodon senza rispettare il suo regolamento e anzi dichiarandone il possesso. A questo punto da Mastodon è giustamente arrivata un’ingiunzione che intimava a Trump di rimettere tutto a posto se non voleva ricevere una denuncia per furto. A distanza di qualche giorno, sulla homepage del nuovo TRUTH Social è così apparso un disclaimer che glorifica l’Open Source “a prescindere dalle opinioni politiche delle persone” e che rimanda direttamente al sito di Mastodon.