Intel Core Ultra 300 (Panther Lake) debutta nel 2026. Specifiche dei nuovi processori per notebook, architettura 18A, tile design e prestazioni AI avanzate.

Grandi novità emergono dal mondo dei processori per portatili grazie al team blu. Parliamo della famiglia Intel Panther Lake, che si prevede arriverà sul mercato con il nome di Intel Core Ultra 300. Durante una sessione specifica tenutasi al Computex 2025, sono stati svelati numerosi nuovi dettagli su questi attesi chip. L’azienda ha colto l’occasione per confermare altre specifiche tecniche dei componenti, mostrando anche dal vivo alcune delle capacità di queste nuove unità. È stato inoltre ribadito con chiarezza che la serie completa debutterà a pieno regime all’inizio del 2026.

L’avanzata litografia Intel 18A trova nella famiglia Intel Panther Lake la sua prima applicazione e definisce un importante progresso tecnologico. I nuovi processori uniscono i punti di forza delle attuali linee di prodotto: l’efficienza energetica tipica di Lunar Lake e le elevate prestazioni caratteristiche di Arrow Lake. Le soluzioni integreranno i nuovi core ad alte prestazioni denominati Cougar Cove (P-Core) e quelli ad alta efficienza chiamati Darkmont (E-Core), introducendo un mix bilanciato per diverse tipologie di carico di lavoro. L’architettura grafica vedrà l’introduzione della tecnologia Xe3 Celestial, che succede alla Xe2 impiegata, per esempio, nelle schede video Arc B570 e B580. Secondo quanto riportato dal sito WCCFTech, presente all’evento dimostrativo, sono stati esposti vari modelli di notebook insieme a sistemi di sviluppo dedicati. Durante la sessione sono stati eseguiti benchmark focalizzati sull’intelligenza artificiale, sebbene i risultati numerici specifici non siano stati comunicati. L’intenzione sembrava essere quella di dimostrare il funzionamento effettivo dei processori. Sulla scia di precedenti comunicazioni Intel, si delinea un potenziale raddoppio delle capacità AI rispetto a Lunar Lake, con un impatto per le applicazioni.

Durante la presentazione, è stato possibile osservare alcune specifiche di un chip dimostrativo: si parla di un totale di 16 core e 16 thread, con un clock base di 2,0 GHz e una frequenza boost che raggiunge i 3,0 GHz. Il sistema di cache include 1,6 MB di cache L1, 24 MB di cache L2 e 18 MB di cache L3. Valori come la frequenza di boost potrebbero apparire contenuti inizialmente, ma ciò è comprensibile dato che la CPU mostrata era un Engineering Sample (ES), destinata a ricevere ulteriori ottimizzazioni prima del lancio ufficiale. Il confronto diretto delle cache è complesso senza conoscere la distribuzione esatta tra P-Core ed E-Core, tuttavia si nota un incremento della cache L3, passata da 12 MB a 18 MB in questa nuova generazione, suggerendo potenziali miglioramenti prestazionali quando i processori raggiungeranno la loro forma definitiva. Intel ha anche mostrato una delle unità con i chiplet, chiamati “tile”, esposti per illustrare la struttura costruttiva di questi nuovi processori. L’architettura di Panther Lake si articola in cinque “tile” cooperanti – il Compute per la CPU, il SoC per NPU e funzioni di sistema, la GPU per la grafica, l’I/O per le connessioni, più un filler per stabilità – un mosaico modulare che abilita flessibilità progettuale e l’ottimizzazione mirata di ogni componente.

Non sono stati forniti dettagli più specifici sulle prestazioni finali o sui modelli che andranno a comporre la linea Panther Lake. Intel ha però confermato la sua roadmap, che prevede l’avvio della produzione di massa di questi processori nella seconda metà del 2025. Il debutto completo sul mercato consumer è atteso per l’inizio del 2026, momento in cui gli utenti potranno toccare con mano le novità.

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