Google potenzia la digitazione vocale di Gboard: nuova funzione “Rewrite” con AI per modificare e migliorare i testi con la voce. Ecco tutti i dettagli.
La digitazione vocale non è una novità , ma sta per raggiungere nuove vette. Gboard, la tastiera di Google, è pronta a infrangere le barriere di ciò che è possibile fare con la voce, introducendo funzioni che vanno ben oltre la semplice dettatura. Un aggiornamento importante sta per arrivare, cambiando per sempre il modo in cui pensiamo alla scrittura su dispositivi mobili. Gboard offre già diverse funzioni, tra queste, la digitazione vocale è molto apprezzata. Grazie all’integrazione con l’assistente Google, si possono scrivere messaggi, cancellare parole o intere frasi, annullare le modifiche, e persino aggiungere emoji, il tutto senza mai toccare lo schermo.
I possessori degli ultimi modelli Google Pixel, come i Pixel 8 e Pixel 9, hanno già un assaggio di futuro. Dispongono di una funzione che consente di correggere il testo, inclusi gli errori, tramite un comando vocale dedicato, funzione non presente in Italia.


L’azienda di Mountain View, però, non si ferma. L’obiettivo è ancora più ambizioso: permettere di riscrivere completamente i testi con la voce. Immagina di poter cambiare il tono di un messaggio, renderlo più formale o amichevole, solo con un comando vocale. Il processo è simile a quello offerto dagli strumenti di scrittura basati sull’intelligenza artificiale generativa. Le prime tracce di questa innovazione sono state scoperte nella versione beta 15.0.03.727871796 di Gboard.
Le immagini qui sopra svelano i nuovi comandi vocali, sei in totale, del pacchetto “Rewrite”. Questi strumenti sono progettati per aiutare a riformulare il testo. Si potrà scegliere tra diverse opzioni: rendere un testo più conciso o più dettagliato, o addirittura sostituire parole con emoji pertinenti. Un modo per rendere la comunicazione digitale ancora più espressiva. L’ultima versione beta di Gboard nasconde un segreto: la nuova funzione è presente nel codice, ma rimane inaccessibile. Nemmeno chi ha installato l’anteprima può, per ora, utilizzarla.
Il debutto di questa funzione, tuttavia, appare vicino. Google potrebbe renderla disponibile a breve con un aggiornamento. Un’altra possibilità è che venga riservata ai soli dispositivi Google Pixel, come parte del prossimo Pixel Drop. Previsto per marzo insieme ad Android 15 QPR2, dovrebbe introdurre anche la vociferata funzione VIP (Besties).

















































