Alcuni SSD non vengono più riconosciuti dopo l’update KB5063878 di Windows 11, con segnalazioni di possibili perdite di file e bug durante scritture intensive.
L’ultimo aggiornamento di Windows 11 potrebbe presentare problemi capaci di danneggiare alcuni SSD, sebbene sia necessaria cautela data la presenza di sole segnalazioni sparse. La notizia proviene da Wccftech, che ha notato un post su X di un utente giapponese di Windows 11, Necoru_cat, il quale segnalava la criticità. Il bug segnalato sarebbe causato dall’aggiornamento KB5063878, rilasciato ad agosto, e provocherebbe la completa scomparsa di un SSD colpito dal sistema operativo Microsoft. L’anomalia sembra si verifichi durante operazioni di scrittura intensive, come l’installazione o l’applicazione di patch di grandi dimensioni. Il rapporto indica che il bug può essere innescato da 50 GB di attività di scrittura continua sull’unità di archiviazione. L’utente Necoru_cat ha infatti riscontrato il problema durante l’applicazione di una corposa patch per il videogioco Cyberpunk 2077.
L’autore del post su X ipotizza che la causa sia un problema con la cache dell’unità e, dopo aver condotto una serie di test, suggerisce che gli SSD con controller Phison NAND potrebbero essere più esposti a questo malfunzionamento. Quando un’unità SSD viene interessata dal problema, non risulta più riconosciuta da Windows 11 e la relativa partizione scompare. Un elemento preoccupante è che, in caso di tale evento, esisterebbe una “alta probabilità di corruzione dei file”, anche se ogni aspetto della segnalazione va preso con la dovuta cautela. Ricerche successive hanno portato alla luce altre segnalazioni simili, incluse diverse testimonianze in una discussione su Reddit, dove alcuni utenti affermano di essere stati colpiti dal bug. Un resoconto menziona persino un’unità SSD Adata SP580 che ha smesso di funzionare.
Un elenco stilato da NichePCGamer, e riportato dalla fonte, indica i possibili modelli a rischio. Oltre agli SSD dotati di controller Phison PS5012-E12, potrebbero essere interessati i seguenti modelli: Corsair Force MP600, Kioxia Exceria Plus G4, Fikwot FN955 e SanDisk Extreme Pro M.2 3D SSD. All’elenco si può aggiungere il già citato Adata SP580. Esistono anche accenni a “sintomi simili” con i dischi rigidi, ma al momento tutte le segnalazioni concrete sembrano riguardare esclusivamente le unità a stato solido. Una ipotesi alternativa suggerisce che il problema non risieda nell’aggiornamento di Windows 11, ma che l’attività di scrittura dell’update sull’unità di sistema inneschi un bug preesistente in alcuni modelli di SSD, con un riferimento specifico a unità Western Digital. La teoria non spiega però il coinvolgimento di diverse tipologie di SSD. In attesa di maggiori informazioni o di una comunicazione ufficiale da parte di Microsoft, la precauzione di non eseguire installazioni o patch di grandi dimensioni su sistemi con l’ultimo aggiornamento di Windows 11 appare una scelta saggia.


















































