ASUS Zenbook A14 UX3407QA è un computer portatile ultraleggero in Ceraluminum, Qualcomm Snapdragon X, schermo 14″, peso 980 g, autonomia 32 ore, Copilot+ e AI.
Il nuovo Zenbook A14 presentato da ASUS si pone come una delle proposte più interessanti del 2025 per la produttività in mobilità. Con un peso inferiore al chilogrammo (980 i grammi dichiarati dalla casa madre), un’autonomia teorica fino alle 32 ore e le integrazioni con Copilot+, questo laptop punta a soddisfare le esigenze di chi cerca portabilità e prestazioni adeguate ad un uso quotidiano e lavorativo senza rinunciare alla durata della batteria.
Il design è minimalista ed elegante, valorizzato da un raffinato uso del Ceraluminum: un materiale creato da ASUS stessa, frutto della combinazione tra alluminio e ceramica che donano proprietà antigraffio, antiusura e anti sbavature. La connettività è essenziale ma completa: oltre a Bluetooth 5.3 e al WiFi 6E troviamo una porta HDMI, due porte Type C, un jack audio 3.5mm e una porta USB-A. La tastiera è elegante e piacevole al tatto grazie ai tasti leggermente concavi che permettono un feeling superiore e offre 4 livelli di retroilluminazione con una luce statica. Il trackpad in vetro è ampio e liscio ed ha funzioni di smart gesture incorporate. Fiore all’occhiello del dispositivo, infine, è il display OLED che assicura colori mozzafiato, neri realistici e integra anche l’HDR, così da permette anche un’ottima fruizione multimediale, mentre siamo in viaggio o comodamente seduti sul divano.
Caratteristiche tecniche
Di seguito si riportano i dati così come sono contenuti nella scheda tecnica del produttore.
- Processore: Snapdragon X X1 26 100 con GPU Andreno X1-45 integrata e NPU Hexagon
- RAM: 16 GB LPDDR5x @8448 MT (non espandibile)
- SSD: M.2 NVMe PCIe 4.0 da 512GB
- Display: 14” WUXGA (1920 x 1200) OLED 16:10
- I/O: 1x jack 3.5mm, 1x HDMI 2.1, 2x USB 4.0 Gen 3 type-C con passaggio video o carica, 1x USB 3.2 Gen 2 Type-A
- Connettività: Wi-Fi 6E, Bluetooth 5.3
- Batteria: 70Wh ioni di litio
- Alimentazione: fino a 65W USB-C
- Peso: 0.98 kg
- Dimensioni: 311mm x 214 mm x 13,4 – 15,9 mm
- Tastiera: Chiclet retroilluminata
- Camera: FHD con supporto IR e Windows Hello
- SO: Windows 11 Home
- Colori: Zabriskie Beige, Iceland Gray
- Certificazioni: MIL-STD 810H compliant
Display, design e costruzione
A livello estetico la scocca colpisce immediatamente per la sua semplicità e per la finitura del materiale: il Ceraluminum dona un feeling visivo che evoca più la plastica con effetto martellato che il metallo. Il risultato però molto piacevole alla vista e il senso “plastico” è confermato solamente dagli spessori del telaio estremamente ridotti. Sul lato superiore del computer portatile l’armonia è completa, interrotta solamente dal logo Zenbook. Sul lato sinistro troviamo la porta HDMI full-size, due porte Type C con doppia funzione di ricarica e uscita video e il jack audio da 3.5mm, mentre sul lato opposto una singola porta USB-A.
La scocca inferiore del computer portatile presenta viti a vista e due sezioni cilindriche che fungono da base rialzata: questo permette alla griglia posta sul fondo di avere sempre un flusso d’aria da poter usare per il raffreddamento. Si tratta di un’ottima scelta costruttiva: l’ultracompatto resta fresco in ogni situazione, evitando di direzionare flussi di aria calda verso l’utente.
Il display del computer portatile ASUS Zenbook A14 UX3407QA è un OLED da 14″, rapporto 16:10. Questo formato risulta molto più adatto del classico 16:9 specialmente per lavorare con documenti e email o comunque in un formato verticale. La risoluzione di 1920×1200 è più che adeguata per la maggior parte delle applicazioni giornaliere anche in virtù della dimensione dello schermo: essa è perfettamente bilanciata per avere una ottima visibilità generale senza sfociare in dimensioni esagerate che avrebbero sacrificato la mobilità del dispositivo, costruito con il focus sulla vita in movimento. In quest’ottica il pannello OLED potrebbe apparire quasi come un lusso: ma se pensiamo di “accontentarci” di un semplice Full HD, veniamo però ripagati con una gamma cromatica estremamente superiore rispetto a quella di un pannello LCD che, unita all’HDR ed a una luminosità di picco ottima, dona ottimi contrasti e visibilità perfetta dello schermo anche in ambienti ben illuminati.
Gli altoparlanti stereo integrati, infine, sono sorprendentemente potenti, con un profilo audio ben bilanciato su tutti i livelli. Circa la solidità generale, si sconsiglia di esercitare troppa pressione con i polsi sulla scocca nella zona ai lati del trackpad: dato lo spessore ridotto delle pareti si rischia inavvertitamente di flettere la superficie, interferendo con il lavoro delle casse e quindi del suono.
Hardware e autonomia
Ad alimentare la macchina c’è lo Snapdragon X unito all’Andreno X1-45 soluzione entry-level di Qualcomm basato su architettura ARM. Storicamente, questa architettura in passato ha sofferto in ambiente Windows a causa della necessità di procedere ad un’emulazione con conseguente calo di prestazioni. Ad oggi, la situazione sembra essere in netto miglioramento, sebbene non ancora perfetta: dai test sintetici tramite Geekbench e 3Dmark possiamo infatti riportare che il punteggio della CPU si avvicina molto a quella di un Ryzen di settima generazione per portatili, e questo è un fantastico risultato.
Il computer portatile equipaggia un banco di RAM da 16 GB LPDDR5x, che ricordiamo non essere aggiornabile, e un SSD da 512GB che occupa l’unico slot per memorie di massa presente sul dispositivo. L’autonomia è affidata ad una batteria da 70Wh che, unita alla grande efficienza dello Snapdragon, permette autonomie davvero significative: fino a 32 ore è la massima dichiarata. Se si prende in considerazione la media del mercato, un laptop Windows che permette di lavorare anche per più giorni senza mai ricorrere al caricatore è davvero raro. Questo dettaglio non è da sottovalutare in fase di acquisto: dover ricaricare meno volte un apparecchio significa meno cicli di carica/scarica e quindi meno degradazione della batteria con conseguente allungamento della vita, almeno sotto questo punto di vista, del dispositivo.
Esperienza d’uso
ASUS Zenbook A14 è un laptop pensato per i pendolari e con questo mindset è stato messo alla prova. Il computer portatile è di dimensioni perfette per lavorare su un piccolo tavolino in treno e per essere trasportato in uno zaino, lasciando comunque spazio per altri oggetti: nel nostro caso non è stato difficile inserire un tablet, 2 powerbank, una borraccia per l’acqua da 1L e il pranzo. Il PC è così sottile da occupare uno spazio minimo nel bagaglio: solo 15,9mm nella parte più spessa. Anche il peso inferiore al chilogrammo è eccezionale. Non ci siamo mai posti il dubbio se portarlo con noi o meno: anche se non siamo certi di doverlo utilizzare, è letteralmente come non averlo nello zaino.
La tastiera ha una corsa da 1,3mm e offre un ottimo feedback tattile. Il touchpad è ampio e il feeling della superficie in vetro è piacevole: tutto questo si traduce in lunghe ma comodissime sessione di scrittura (anche superiori alle 4 ore) senza perdere precisione nella digitazione. Nell’uso quotidiano non abbiamo riscontrato mai rallentamenti: app aperte sempre in modo scattante e accensione fulminea con il riconoscimento facciale che funziona estremamente bene, anche grazie al tracking degli occhi quasi infallibile: se attivata la feature che permette di abbassare la luminosità dello schermo mentre si distoglie lo sguardo, si risparmia ancora più batteria.
Altro punto di forza, la silenziosità. Dobbiamo constatare che la rumorosità non è mai stata un problema: in una stanza completamente insonorizzata, ad eccezione del forzato carico durante i benckmark, capire se le ventole fossero accese o no è stato impossibile ed il dispositivo non è mai neanche risultato caldo al tatto. Tutto ciò è frutto di un ottimo lavoro sul sistema di raffreddamento e all’hardware scarsamente energivoro.
Ma non sono tutte rose e fiori: l’incompatibilità di ARM su Windows si fa ancora un pochino sentire. Sfortunatamente, non abbiamo potuto utilizzare alcune app e software: tra queste annoveriamo Revouninstaller e FortiClient, un bug con WhatsApp che non rende possibile la sincronizzazione dei messaggi e l’osservazione di alcuni artefatti durante la visione di Netflix, che però potrebbero derivare da un problema del codec oltre che dall’architettura. Nonostante l’Andreno X1 non sia una GPU pensata per il gaming, abbiamo comunque voluto effettuare dei test su 3Dmark che hanno confermato i risultati già attesi: alcuni giochi molto leggeri riescono a girare con un frame rate accettabile, ma se cerchiamo una macchina da gioco, Zenbook A14 UX3407QA non è il laptop che fa per noi.
L’autonomia del notebook, infine, si conferma essere un punto di forza eccezionale: una singola carica 100% ha resistito in modalità bilanciata per 11 ore di schermo acceso, WiFi e Bluetooth sempre attivi e, quando scesi sotto il 30%, abbiamo attivato il risparmio energetico. Con il risparmio energetico attivo fin dall’inizio e qualche accorgimento in più siamo certi di poter aumentare addirittura di un paio d’ore il tempo dello schermo.
Considerazioni finali
Zenbook A14 UX3407QA nella colorazione QD215W Iceland Gray è davvero un ottimo laptop per chi è sempre in movimento, per chi viaggia molto o semplicemente per chi non vuole soffrire l’ansia da autonomia. La composizione hardware e la scelta dei materiali è ampiamente azzeccata: potenza di calcolo, batteria, peso e dimensioni sono tutte cucite su misura in un connubio quasi perfetto per il mobile working e, per non farsi mancare niente dal punto di vista estetico, dobbiamo attribuire il merito al Ceralluminium che, grazie alle proprietà delle ceramica, promette di mantenere le caratteristiche estetiche della scocca per lungo tempo.
Lo schermo OLED è una piccola chicca che permetterà di godersi anche un po’ di cinema nei momenti di relax: accompagnati da un comparto audio in grado di farsi voler bene, se si cerca l’audio immersivo allora è bene munirsi di un paio di cuffie. Le uniche note dolenti dal nostro punto di vista sono solo due: la mancanza di uno spazio di espansione aggiuntivo SSD (capiamo che l’ingombro su un ultracompatto sia estremamente importante ma riteniamo che sarebbe stato possibile trovare lo spazio per uno slot m.2) e la parziale incompatibilità attuale di alcune applicazioni con ARM. Per quanto la situazione sia estremamente migliorata non siamo ancora arrivati al supporto e la compatibilità completa e questo potrebbe pregiudicare l’uso del dispositivo con software importanti per l’utente.
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