Svolta per Apple Music: spuntano le stringhe di un piano gratuito. Limiti ai salti dei brani come su Spotify per portare gli utenti verso il premium.

La big tech di Cupertino lavora allo sviluppo di una versione gratuita supportata da pubblicità per il suo servizio Apple Music, una mossa che posizionerebbe la piattaforma in diretta concorrenza con i modelli freemium di Spotify e YouTube Music. La novità emerge direttamente dalle stringhe di codice dell’app mobile, dove compaiono avvisi relativi alle limitazioni per gli account non paganti. La scelta apre una nuova fase per l’azienda, che finora ha legato l’accesso al catalogo musicale a formule di abbonamento tradizionali.

L’analisi che ha svelato questa evoluzione proviene da una segnalazione di Aaron Perris di MacRumors sul social X. All’interno delle righe di codice scoperte, compaiono messaggi di errore che si attiveranno durante l’esperienza d’uso. Per la precisione, il sistema mostrerà la scritta “Non è possibile saltare altri brani” associata al chiarimento secondo cui “È necessario un abbonamento Premium”. Le stringhe contengono un riferimento alla parola tracce, un dettaglio che esclude l’applicazione di queste restrizioni a funzioni secondarie, come la riproduzione delle emittenti radiofoniche di Apple.

apple music gratis spuntano i codici del piano free (1)

Al momento il mercato vede una divisione tra chi offre un punto di accesso a costo zero e chi impone un prezzo immediato. Gli utenti Android, ad esempio, riscontrano l’impossibilità di sfruttare i pacchetti cumulativi e convergenti come Apple One, una limitazione che li costringe a sborsare 10,99 euro al mese se desiderano ascoltare musica in streaming attraverso l’app della mela morsicata. Il divario economico ha spinto finora gran parte del pubblico verso l’ecosistema dello streaming musicale della concorrenza, dove Spotify ha fatto scuola con l’introduzione iniziale di funzioni premium all’interno di una formula gratuita sostenuta da inserzioni pubblicitarie.

La piattaforma prende spunto dai modelli di monetizzazione già diffusi tra i rivali. L’introduzione di un piano gratuito servirà come imbuto di acquisizione per intercettare un plubblico più ampio su iOS e Android e incentivarli, nel tempo, al passaggio verso i piani a pagamento. Al momento mancano conferme sulla presenza di ulteriori restrizioni qualitative o funzioni avanzate che potrebbero essere incluse nella release finale. Apple mantiene il riserbo sulle tempistiche esatte di distribuzione o sul rilascio effettivo a livello globale.

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Giulia Moretti
Giulia Moretti è l'analista di riferimento per l'area consumer tech. Con un occhio critico per le tendenze di mercato, esplora l'impatto dei prodotti lifestyle e delle piattaforme social sulle abitudini dei consumatori e sulle strategie di business del settore.

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